I rischi della disidratazione

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L'acqua rappresenta il 60% del peso corporeo ed è indispensabile per tutte le funzioni dell'organismo. La disidratazione può dunque avere conseguenze gravi sul corpo umano, perché l'acqua interviene nello svolgimento di tutti i processi fisiologici e in tutte le reazioni biochimiche dell'organismo. Ogni attività fisica produce calore che è necessario eliminare, ciò avviene attraverso la traspirazione che a sua volta causa il rischio di disidratazione.

Che cosa è uno stato di disidratazione?

La disidratazione avviene quando il corpo perde una quantità di acqua superiore a quella assunta.

Quando l'idratazione non è sufficiente, il volume d'acqua contenuto nel sangue diminuisce rendendolo più spesso. Il cuore deve quindi fornire maggiore sforzo per pompare il sangue nei vasi sanguigni.

Il tasso di ossigeno e di nutrienti che alimentano il muscolo sarà ridotto, così come la capacità di eliminazione delle tossine. In queste condizioni, anche le performance diminuiscono. Una perdita di acqua dell'1 % del peso corporeo comporta una riduzione del 10% delle capacità fisiche.

La disidratazione causa stanchezza e lesioni muscolari.

Quali sono i sintomi della disidratazione?

I principali sintomi della disidratazione sono:

  • La sensazione di sete,
  • L’aumento della frequenza cardiaca,
  • Una diminuzione della tensione arteriosa,
  • Una diminuzione delle performance: stanchezza, dispnea, dolori muscolari.

Disidratazione Cronica

La disidratazione cronica si riscontra negli sportivi che non bevono quanto dovrebbero.

Lo stato di disidratazione si manifesta con stanchezza allo sforzo, nelle azioni quotidiane, difficoltà di concentrazione o di memorizzazione... Questa stanchezza si associa a una riduzione delle performance, alle difficoltà di recupero con crampi, indolenzimenti o contrazione muscolare. In particolare, al risveglio è frequente la sensazione di pesantezza alle gambe. Anche il colore dell'urina scura al mattino, è un buon indicatore.

Questa stanchezza svolge un ruolo negativo sulla capacità d'attenzione dello sportivo, e ciò comporta un impatto sulla precisione dei movimenti. C'è una diminuzione della performance, il rischio di lesioni muscolari e di cadute aumentano per la mancanza di coordinazioni motorie.

Bere meno di 1,5 l d'acqua al giorno espone al rischio di disidratazione cronica.

Disidratazione acuta

La disidratazione si manifesta in maniera subdola prima che compaia la sensazione di sete. Progressivamente si avvertiranno un affaticamento allo sforzo e un'alterazione della capacità d'attenzione e nella coordinazione dei movimenti. I movimenti sono meno precisi e aumenta il rischio di lesioni muscolari.

Durante lo sforzo,uno dei primi sintomi della disidratazione è la sensazione di sete. La sensazione di sete è un sintomo tardivo, perché indica che la disidratazione è già in atto. Non bisogna mai aspettare di avere sete per bere.

Per ovviare alla disidratazione causata dallo sforzo, bisogna bere abbondantemente delle bevande di recupero. Si consiglia l'acqua ipermineralizzata.

Situazione a rischio di disidratazione

Il freddo

Il freddo favorisce l'eliminazione del calore prodotto dall'organismo. L'equilibrio termico è quindi più facilmente raggiunto e questo non sollecita lo sportivo a bere. Il freddo rischia di mettere lo sportivo in una situazione di «apparente» comfort, che non incita a bere, comportando il rischio di disidratazione con le conseguenze che ne derivano.

Il caldo

Durante uno sforzo lo sportivo produce calore. Quando fa caldo, il calore corporeo non evacua correttamente, perché la temperatura esterna è uguale o superiore a quella corporea. L'organismo deve lottare per eliminare il calore prodotto, aumentando la traspirazione. Le perdite di acqua tramite il sudore sono notevoli, possono rappresentare diversi litri d'acqua in un'ora di attività sportiva. Compensare queste perdite in una situazione simile può essere problematico se non impossibile, comportando un rischio di disidratazione.

Una bevanda non adeguata

Nelle bevande ipertoniche la concentrazione di soluti (zuccheri e sali minerali) è superiore a quella del plasma sanguigno. Quando si consuma questo tipo di bevande, l'acqua non migra verso l'organismo ma principalmente nel senso inverso. C'è quindi un rischio di disidratazione. È meglio evitare le bevande ipertoniche, esse sono utili durante la pratica sportiva in condizioni climatiche estreme, ad esempio quando fa molto freddo.

L'alta quota

In alta quota, la disidratazione è sottovalutata perché la sudorazione passa inosservata.

Infine, l'iperventilazione indispensabile in altitudine per compensare all'ipossia, comporta una disidratazione rilevante attraverso le vie aeree.

Marie Fauchille
Dietista | Nutrizionista
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Consigli
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L’acqua è un bisogno vitale. Per la salute e il buon equilibrio del nostro organismo è importante compensare le perdite d'acqua.Prima, dopo e sopratutto durante l'attività fisica, la disidratazione è il peggiore nemico dello sportivo e della performance.Idratarsi è dunque essenziale per ciascuno di noi. È per questo motivo che il Blog Aptonia lancerà il suo primo dossier sui benefici e le caratteristiche dell’idratazione nello sportivo. Ecco in anteprima i 6 consigli da seguire per idratarsi in modo ottimale prima, durante e dopo l'attività fisica.

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