La caffeina

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La caffeina è una sostanza naturale di origine vegetale. È utilizzata per le sue proprietà stimolanti sul sistema nervoso. La caffeina è presente nel caffè, nel tè, nelle bevande gassate, nelle bevande energizzanti ed è inoltre aggiunta ad alcuni farmaci e integratori alimentari.

Dove si trova la caffeina?

La caffeina naturalmente si trova nei chicchi di caffè, nelle foglie di tè, nel cioccolato, nelle fave di cacao e nelle noci di cola. In natura esistono circa 63 specie di piante che contengono caffeina nei loro semi, foglie e frutti.

Contenuto di caffeina :

I chicchi di caffè : 0,6 – 2% per l’arabica e 3 – 4,5% per la robusta
Foglia di tè : 2,2% per il tè verde e 4% per il tè nero
Fave di cacao : 0,05 – 0,30%
Guaranà : 2 – 5,8%
Il mate : 0,3 – 2,4%
Noce di Cola : 1,5 – 3%.

Effetto ergogenico della caffeina

Gli effetti ergogenici della caffeina non sono ancora stati pienamente chiariti. Con tutta probabilità, l'effetto ergogenico della caffeina durante un esercizio di resistenza o uno sforzo intenso, risulta dall'utilizzo facilitato di grassi come carburante, risparmiando le riserve glucidiche dell'organismo.

L'assunzione di caffeina consente di aumentare la durata della resistenza durante un esercizio aerobico, ma la dieta alimentare influenza notevolmente la risposta individuale alla caffeina. La differente sensibilità nei confronti della caffeina, la tolleranza e le risposte ormonali, osservati negli individui dopo l'assunzione di caffeina, più o meno a lungo termine, obbligano a relativizzare le qualità ergogeniche di questa sostanza.

Effetti indesiderati

Gli individui che abitualmente non consumano caffeina possono avvertire effetti collaterali indesiderati. La caffeina stimola il sistema nervoso centrale e può comportare nervosismo, emicrania, insonnia, irritabilità, palpitazioni, tremori, agitazioni psicomotorie, alterazione del ritmo cardiaco e della pressione arteriosa.

Sul piano dell'equilibrio termico la caffeina è un potente diuretico, assumerla prima di uno sforzo fisico può favorire la perdita di liquidi e perturbare l'equilibrio termico e la performance sportiva in ambienti caldi.

Se piccole dosi di caffeina possono avere effetti positivi, un consumo eccessivo può avere serie conseguenze.

Caffeina e doping

Il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) autorizza il consumo di caffeina agli atleti, ma, è stato fissato un valore minimo di 12 microgrammi di caffeina per ml di urina: solo se la concentrazione della caffeina nel campione di urina di un atleta supera questo valore il risultato del controllo è dichiarato positivo. Si ricorda che nelle urine è presente una concentrazione di caffeina oscillante tra il 0,5 ed il 3% di quella assunta poiché una cospicua parte di essa viene metabolizzata dal fegato a velocità diverse da individuo a individuo. L'assunzione di 600- 800 mg di caffeina (quantità di caffeina contenuta in circa 4-7 tazze di caffè) 30 minuti prima della prestazione sportiva determina una concentrazione di caffeina nelle urine sufficiente per poter essere squalificati.

La caffeina è l'unica sostanza in cui sono stati imposti dei limiti urinari dal CIO.

Per l'agenzia mondiale antidoping, la caffeina non è considerata una sostanza vietata. La caffeina è stata inserita nel programma di sorveglianza 2014. (http://www.wada-ama.org/fr/).

 

Marie Fauchille
Dietista | Nutrizionista
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