Arnica e sport

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L’omeopatia è un metodo terapeutico basato sul principio della legge di similitudine. Conosciuta sin dall'antichità, l'omeopatia è caratterizzata da un approccio globale e personalizzato, la scelta del medicamento più opportuno dipende dalla reazione individuale di ogni sportivo.

Conoscere i principi dell'omeopatia

Ippocrate notò che esisteva sovente un parallelismo d'azione tra la tossicità di una sostanza e il suo potere terapeutico.

Lo sapevi? L’omeopatia una cura antichissima! Il padre fondatore dell’omeopatia è il medico tedesco Samuel Hahnemann, che nel 1970 desiderava conoscere gli effetti esatti delle droghe utilizzate a quell'epoca. Hahnemann provò su se stesso e su altre persone l'uso di alcune sostanze affermandone l'efficacia o la nocività.

Partendo da queste constatazioni raccomanda di dare delle dosi sempre più basse per limitare gli effetti tossici di tali sostanze impiegate. Hahnemann pubblica i suoi lavori, che possono essere considerati come la bibbia dell'omeopatia.

Buono a sapersi: il principio di similitudine

Ogni sostanza capace a dosi ponderali (ossia elevate) di provocare dei sintomi in un soggetto sano, può, a dosi infinitesimali guarire  quegli stessi sintomi in un soggetto malato. Le diluzioni infinitesimali impiegate in omeopatia sono la conseguenza del principio di similitudine. La conoscenza all'approccio omeopatico è necessaria e  non esclude una diagnostica precisa e altre diagnosi differenziali.

Partendo dalla definizione dei sintomi individuali della malattia, si stabilirà un elenco dei sintomi di quel malato. Si tratta di un'analisi clinica che tende a scoprire le diverse reazioni di tutte le funzioni del corpo, con lo stesso approccio di Hahnemann, fondatore dell'omeopatia.

Le diluzioni

Il principio omeopatico viene somministrato in forma altamente diluita: 1 a 100 "centesimali hahnemanniani" (Ch) o diluzioni 1 a 10 "decimali hahnemanniani".Nella diluzione centesimale (Ch) una parte di sostanza viene diluita in 99 parti di solvente (in genere alcool)…

L’omeopatia è prescritta a dosi basse o infinitesimali.

DH corrisponde a «decimali hahnemanniani» e CH a «centesimali hahnemanniani».

Quando si dice che un prodotto è dosato a 5 Dh significa che la sostanza di base è stata sottoposta al processo di diluzione decimale per 5 volte (1:10) e sottoposta ad un'agitazione vigorosa (dinamizzazione) per ogni diluzione. Se un prodotto è espresso in 5 CH, sarà stato sottoposto al processo di diluzione centesimale per 5 volte (1:100) e agitato ogni volta.

L’uso dell'omeopatia nella medicina e nella traumatologia dello sport

L’omeopatia è considerata una terapia medica alternativa o complementare alla medicina tradizionale e i farmaci omeopatici pertanto devono essere prescritti da medici competenti.

È sicuramente uno dei rimedi per curare traumi o microtraumi e tutti i problemi cui uno sportivo può andare incontro.

L’arnica

L’arnica viene utilizzata in omeopatia per trattare le fragilità capillari e le lacerazioni delle fibre muscolari.

 Il suo uso più frequente è quello anti-traumatico, indicata nei casi di emorragia (sempre a seguito di uno shock diretto) per strappi, stiramenti, distorsioni o affaticamento muscolare.

Prima di utilizzare l’arnica è necessario stabilire una diagnosi per indicare una cura adeguata.

Uso dell’arnica nella medicina dello sport

Esempio d'uso post-traumatico: 5 granuli 9CH ogni 10 minuti dopo la distorsione e per la prima ora, poi 5 granuli 6 volte al giorno per tre giorni e infine 5 granuli tre volte al giorno fino alla guarigione constatata dal medico (chiedere il parere di un medico o di un farmacista).

Per prevenire o combattere i crampi:

il crampo è una contrazione intensa, brusca, involontaria, dolorosa e transitoria del muscolo.                      È un fulmine al ciel sereno che provoca una sofferenza estrema.

La terapia del calore, i massaggi e l'assunzione di arnica, associati allo stretching possono aiutare a prevenire i crampi ma è necessario correggere le cattive abitudini alimentari.

Avvertimento: mettiamo in guardia contro ogni tendenza che potrebbe portare a credere che l’omeopatia permette di curare e guarire senza la necessità di cure tradizionali.  L’omeopatia non è un gadget e i farmaci omeopatici pertanto devono essere prescritti da medici competenti.

La medicina al centro della prescrizione: un'accurata visita in cui il medico interroga il paziente, una diagnostica, esami clinici e paraclinici, sono indispensabili prima di una cura omeopatica.

Lo sportivo prima di seguire una cura omeopatica deve verificare che il trattamento sia autorizzato dalla legislazione di prevenzione del doping e non rientri in quei farmaci e sostanze vietate.

CONCLUSIONE

La prescrizione dell'arnica prevede varie diluzioni secondo le tecniche abituali di assunzione, senza contatto diretto con la pelle e fuori dai pasti.

 Il tempo di reazione e di azione è strettamente interindividuale.

 Se non ci sono miglioramenti e vi è un aggravamento, è indispensabile una nuova valutazione medica. Promemoria: l'automedicazione è pericolosa per la salute.

In ambito sportivo ricordiamo che la cura migliore è quella di evitare lesioni con un buon allenamento, un'adeguata alimentazione nutrizionale e un buon recupero.

L’ingestione accidentale del contenuto dell’intero tubetto non deve allarmare ma  bisogna consultare immediatamente il medico o telefonare al centro antiveleni.

La principale via di somministrazione dei medicinali omeopatici è la via orale sublinguale perché assicura la migliore diffusione del medicinale nell'organismo. Utilizzando il tappo dosatore versiamo i granuli e li mettiamo in bocca evitando il contatto con le dita, lasciandoli sciogliere sotto la lingua.

Docteur Patrick Bacquaert

Médecin chef de l'IRBMS

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    Lo sport fa bene alla salute e quindi bisogna fare di tutto per prevenire infortuni, microtraumi e velocizzare il recupero per godere dei benefici dello sport e mantenersi in forma fisica e mentale.
    Gli indolenzimenti dopo un'attività sportiva si possono evitare o ridurre per renderli sopportabili nello svolgimento della vita quotidiana ma anche per riprendere più velocemente possibile la via degli stadi.

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