Conoscere le tecniche di elettrostimolazione

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Un apparecchio di elettrostimolazione ha un generatore di corrente e prima di acquistarlo bisogna prendere in considerazione il tipo, la qualità, il numero di programmi e di canali perché c'è una differenza di tolleranza tra un generatore e l'altro.

Diversi apparecchi di elettrostimolazione

Esistono tre categorie:

  • La categoria Sport che serve per sviluppare la forza muscolare, la resistenza alla forza esplosiva, la resistenza muscolare e il recupero

  • La categoria Fitness che serve per sviluppare la forma fisica, la forma atletica ed estetica.

  • La categoria medica per la rieducazione funzionale post infortunio, per la terapia antalgica e antinfiammatoria, per la capillarizzazione e il rinforzo muscolare

Esistono in commercio diversi elettrostimolatori proposti da marche conosciute e serie, ma è meglio fare attenzione perché oltre alle caratteristiche indispensabili ve ne sono altre che dipendono dall'apparecchio e dagli elettrodi che non consentono di ottenere buoni risultati.

 I generatori possono produrre diversi tipi di corrente:

  • continua
  • pulsata
  • a tensione costante
  • a corrente costante

Essi sono definiti dalla durata della fase, dall'ampiezza e dalla frequenza.

I generatori devono essere muniti di molti cavi e collegamenti per stimolare più muscoli contemporaneamente, per questo motivo è importante che siano garantiti e non è accettabile l’alimentazione diretta in rete. Valutare la qualità della batteria, la sua durata e il tempo di ricarica.

La maggior parte dei generatori propone dei programmi prestabiliti per permettere a tutti di realizzare una sessione adatta alla propria esigenza.

Gli elettrodi:

 Attenzione alla qualità! Il tipo, la superficie, la dimensione degli elettrodi proposti così come i metodi di applicazione, hanno un ruolo fondamentale sulla tolleranza dell'impulso elettrico. Oggi esistono degli apparecchi che propongono degli elettrodi con o senza fili oppure guidati da un'applicazione.

La qualità e la struttura degli elettrodi possono determinare una tolleranza variabile, e secondo il periodo in cui un soggetto è sottoposto ad elettrostimolazione si può essere più o meno sensibili agli impulsi provocati. È assolutamente vietato applicare gli elettrodi su una lesione cutanea (ferite, infiammazioni, ustioni, irritazioni, eczema) o su una cicatrice.

Due esempi di tolleranza variabile

  • Dopo un lungo allenamento basato sulla resistenza, lo stato di disidratazione della pelle non sarà uguale a quello di un allenamento di base, pertanto, la penetrazione della corrente elettrica sarà influenzata dallo stato di disidratazione
  • La percentuale di massa grassa, lo stato metabolico e i diversi adattamenti ormonali possono influenzare la tolleranza e l'efficacia dell'elettrostimolazione.

È importante mantenere gli elettrodi puliti e conservarli correttamente

L’elettrostimolazione prevede indicazioni significative in ambito sportivo per quanto riguarda:

  • aumento della forza muscolare
  • aumento della massa muscolare
  • riscaldamento pre-gara
  • aumento della contrazione
  • diminuzione dei dolori
  • assottigliamento della silhouette
  • recupero generale

La maggior parte dei generatori eccitomotori propone delle frequenze portanti (o modulate), una durata di fase, un'intensità di corrente, una scelta di frequenza di stimolazione e un adattamento del tempo di recupero.

Alcuni apparecchi propongono programmi misti che sviluppano la forza, la resistenza, il recupero e offrono anche la possibilità di scegliere correnti antalgiche.

Una seduta di elettrostimolazione

Posizionarsi e rilassarsi.

La pelle non deve contenere alcuna pomata, gel o crema solare.

Il riscaldamento serve per predisporre la muscolatura alle contrazioni generate dai diversi programmi di stimolazione e per provare la tolleranza degli impulsi, nel corso della seduta aumentare l'intensità per ottenere una forte contrazione muscolare fino a limite della sopportazione (tetanizzazione).

L’elettrostimolazione può essere usata per il recupero muscolare, e quindi senza contrazione sia in un programma di preparazione sportiva e sia per finalità antalgica per ridurre i dolori post-allenamento o post-gara. In questo caso si utilizzano preferibilmente le correnti Tens o quelle a bassissima frequenza.

L'elettrostimolazione in campo sportivo è principalmente utilizzata per sviluppare la forza massimale volontaria, con o senza ipertrofia muscolare per iniziare un programma di tonificazione, poi in sinergia con un lavoro isometrico sulla tradizionale panca di body-building o durante un allenamento pliometrico, si otterrà il rinforzo muscolare e l'aumento di massa muscolare.

Molti elettrostimolatori permettono programmi di polarizzazione che consentono di ottimizzare anche il recupero.

Non scollegare mai gli elettrodi quando l'apparecchio è acceso

Gli inconvenienti dell'elettrostimolazione

  • Fenomeni dolorosi: la sensibilità varia da individuo ad individuo, infatti  alcune persone non tollerano la sensazione di stimolazione, la corrente trasmessa e né la sensazione di bruciore sotto gli elettrodi. Il dolore dipende dalla durata, dalla frequenza e dall'intensità della corrente.
  • Dermatologiche e allergiche: le ferite, le malattie della pelle (eczema, psoriasi, ecc.), allergie agli elettrodi o al gel di contatto, sono delle controindicazioni da non sottovalutare.
  • Problemi di coagulazione: una persona sotto terapia con anticoagulante, emofilia o antecedenti di trombosi venosa, sono controindicazioni da non sottovalutare.
  • Donne sportive in gravidanza: sussistono delle riserve nell'utilizzo dell'elettrostimolazione durante la gravidanza che invece può essere utilizzata nel periodo post-parto.
  • Handicap: l’elettrostimolazione può essere utilizzata dagli sportivi diversamente abili che hanno problemi neuro-muscolari, ma bisogna tuttavia rispettare le indicazioni mediche e predisporre il programma con l’allenatore, con il personal trainer e con lo staff medico.
  • Bambini: sono state pubblicate poche tesi sull'effetto dell'elettrostimolazione per quanto riguarda le cartilagini della crescita ed è pertanto sconsigliato l'uso di questa tecnica nei bambini.
  • Rischi di overtraining (sovrallenamento): secondo alcuni sostenitori un eccesso di stimolazione potrebbe generare gli stessi fenomeni di overtraining ma la variabilità del tempo di rilassamento e il tipo d'impulso limitano questi fenomeni. Ogni frequenza o programma possono indurre una soglia di fatica.
  • Altre controindicazioni: epilessia; portatore di pacemaker; donna incinta; ernia o laparocele. Ferite non cicatrizzate. Fobia della corrente elettrica;…..

Attenzione: Un trattamento elettrico eccitomotorio non eseguito correttamente può causare microlesioni muscolari o tendinee per via diretta o ischemica, formando delle zone di minore resistenza che possono causare fratture frammentarie. Pericoli significativi sanzionano un empirismo colpevole.. fonti (Medicina dello sport N 5-1977 – G. Bischop e Coll).

Un apparecchio di elettrostimolazione deve prevedere:

  • un dispositivo di sicurezza all'accensione
  • la possibilità di limitare il tipo di corrente con segnali innocui

Un'informazione su:

  • gli elettrodi presenti
  • le controindicazioni e le precauzioni d'uso.

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Conclusione

L’elettrostimolazione è una tecnica utilizzata dai medici dello sport, dai fisioterapisti e dai personal trainer per ottimizzare la preparazione muscolare degli sportivi di alto livello ma è utile anche negli sportivi di qualsiasi livello per un miglior recupero e per mantenere il tono muscolare. L’elettrostimolazione è inoltre una tecnica efficace per assottigliare la silhouette

 

Docteur Patrick Bacquaert

Médecin chef de l'IRBMS

 

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