Contenimento / Compressione degli arti inferiori e sport

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L'attività sportiva induce ad adattamenti cardiocircolatori per soddisfare il bisogno d'apporto di energia necessaria al buon funzionamento del muscolo. Per fornire l'ossigeno necessario al funzionamento delle fibre muscolari, il cuore aumenta la gittata cardiaca cioè il volume di sangue circolante nelle vene e nelle arterie. Le arterie trasportano il sangue arterioso (ovvero ricco di ossigeno) ai muscoli per nutrirli; le vene riportano il sangue povero di ossigeno e carico di prodotti di scarto dell'organismo al cuore e poi ai polmoni.

Con lo sforzo, quando siamo in piedi o seduti, l'accumulo di sangue tende a dilatare le vene in misura proporzionale alla durata e all'intensità dello sforzo. Il processo di risalita del sangue dai piedi al cuore, è regolato da vere e proprie valvole presenti nelle vene degli arti inferiori, se tali valvole si indeboliscono, il sangue può accumularsi nelle vene e nei capillari, perché non più in grado di essere efficacemente spinto verso il cuore. Le vene possono dilatarsi naturalmente o patologicamente formando edemi (gambe gonfie) o varici.

Normalmente il sistema di risalita funziona bene e lo sportivo non soffre di insufficienza venosa.

Da sapere:

Bisogna evitare la distruzione delle valvole venose. Gli sportivi dovrebbero fare molta attenzione ai frequenti microtraumi sul polpaccio, perché possono danneggiare le valvole venose e favorire la comparsa di varici

La stasi venosa

La stasi venosa con varici mascherate o non evidenti, è dovuta a un rallentamento della circolazione sanguigna nelle vene causata dal lavoro, dallo sport, dall'obesità da un'insufficienza venosa congenita. Molto spesso il primo segnale della stasi è la pesantezza alle gambe con dolore o senza, oppure una sensazione di bruciore.

Le vene soffrono e possono dilatarsi naturalmente o patologicamente formando delle varici.

Negli sportivi si può parlare di seconda chance che favorisce il ritorno venoso. Infatti, la contrazione muscolare comprime le vene profonde facilitando il lavoro delle valvole e quindi gioca il ruolo di una seconda pompa cardiaca evitando la stasi venosa.

Analizzando questo ruolo dinamico, abbiamo proposto agli sportivi di supplire questa «seconda pompa cardiaca» proponendo un contenimento

Da sapere:

Non c'è nessuna correlazione tra estetica «varicosa» e varici. Le vene evidenti ma sane si ritrovano nell'85% degli sportivi (ifs) e il restante 15% può soffrire di insufficienza venosa con o senza dolore.

Solo l'ecodoppler può valutare la buona funzionalità delle vene.

I fattori che causano un'insufficienza venosa

  • Lavorare in piedi, fermi o seduti, per periodi prolungati di tempo
  • Lunghi viaggi che ci costringono a stare seduti
  • Sport statico
  • Sport con shock ripetuti agli arti inferiori
  • Sport con microtraumi ripetuti
  • Disidratazione
  • Assunzione di pillola
  • Tabacco

La compressione e lo sport

Le calze elastiche a compressione graduata (gambaletti o collant) favoriscono lo svuotamento venoso funzionando da “pompa supplementare”, alleviano il senso di pesantezza alle gambe, il gonfiore provocato dalle varici e aiutano a prevenire la comparsa di nuove vene varicose.

Le calze elastiche sono classificate secondo il grado di compressione, da 1 a 3 gradi secondo la necessità.

Una compressione superiore a 20mm hg richiede una prescrizione medica.

La compressione specifica per gli sportivi

Calze o gambali

  • Sotto forma di gambale che avvolge il polpaccio
  • Di recupero o di riposo

Sotto forma di calze o monocollant terapeutiche, destro o sinistro, per facilitare il ritorno venoso senza l'aiuto della contrazione muscolare e migliorare il recupero muscolare dopo lo sforzo

Gli altri tipi di compressione

  • Il contenimento con bende poco elastiche o a corto allungamento, la cui estensibilità è inferiore al 120 % della lunghezza iniziale. Esercitano una breve pressione a riposo, che aumenta durante l'attività muscolare.
  • La compressione con bende molto elastiche la cui estensibilità è superiore al 120 % della lunghezza iniziale. Esercitano una pressione a riposo e durante l'attività muscolare.

Conclusione

La compressione è una buona tecnica per ottimizzare il recupero dopo lo sport. Questa tecnica è indicata per tutti gli sportivi che desiderano un recupero più rapido e confortevole ed è inoltre utilizzata per prevenire embolie polmonari nei viaggi aerei superiori a 3 ore di volo.

 

 

Docteur Patrick Bacquaert

Médecin chef de l'IRBMS

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Consigli

Lo sport fa bene alla salute e quindi bisogna fare di tutto per prevenire infortuni, microtraumi e velocizzare il recupero per godere dei benefici dello sport e mantenersi in forma fisica e mentale.
Gli indolenzimenti dopo un'attività sportiva si possono evitare o ridurre per renderli sopportabili nello svolgimento della vita quotidiana ma anche per riprendere più velocemente possibile la via degli stadi.

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Consigli

Gli sportivi di alto livello per prevenire gli indolenzimenti praticano il massaggio per un recupero post sforzo, includendo l'applicazione del freddo, la reidratazione e la ricostituzione delle riserve energetiche

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