La tendinite d’Achille

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La tendinite d’Achille è un proceso infiammatorio al peritenonio, cioè la parte che riveste il tendine. È un problema che riguarda tutti gli sportivi ma in particolare quegli atleti che praticano running o jogging, é spesso causata da un sovrallenamento e aggravata dalla ripetizione continua di microtraumi (impatto del piede al suolo).

Perché il tendine d’Achille è fragile?

Il tendine d’Achille è il tendine più grande e più forte presente nel corpo umano.

Il tendine d'Achille origina dal muscolo tricipite della sura (formato dai muscoli gemelli e dal soleo = muscoli del polpaccio), principale muscolo della flessione plantare e muscolo adduttore e rotatore interno del piede.

I tendini sono formati da cellule fibrose che uniscono la massa carnosa del muscolo tricipite all'inserzione del calcagno (osso). Questo tendine è abbastanza vascolarizzato e possiede molte terminazioni nervose, motivo della sua immensa sensibilità.

Come riconoscere la tendinite d’Achille?

Dal dolore

  • Dolore cronico che compare dopo un allenamento o una gara.
  • Dolore cronico e graduale, dopo una serie di sforzi continui, in corrispondenza del punto di attacco (inserzione) del tendine alla base del calcagno o su tutto il tendine, con possibilità di gonfiore localizzato e conseguente formazione di un nodulo.
  • Dolore cronico che compare soprattutto al mattino ma che di norma migliora dopo breve tempo.  
  • Dolore acuto con microlesioni ma senza rottura del tendine, con schiocchi o scricchiolii quando si tocca o si muove il tendine.

Le principali cause della tendinite

1 - la causa fisiologica: la fragilità del tendine durante un sovraccarico

L’elasticità è la qualità primaria di questo tendine che diminuisce con l'età. Nel corso della vita aumentiamo la forza ma perdiamo l'elasticità, per questo motivo è importante eseguire regolarmente esercizi di stretching. Questa importante proprietà del tendine diminuisce più velocemente dell'elasticità muscolare. Questo è il motivo dell'immensa fragilità del tendine dovuta all'invecchiamento. Andando avanti con l'età il tendine perde flessibilità e resistenza allo sforzo, quindi si può infiammare e provocare una tendinite.

2- le numerose cause mediche, tecniche e sportive

  • Il sovrallenamento e la ripetizione di uno stesso movimento sportivo;
  • una tecnica di corsa inadeguata;
  • un forte carico eccentrico;
  • una variazione nelle abitudini dell'allenamento;
  • un cambiamento frequente del terreno d'allenamento;
  • una causa sistematica su superficie dura;
  • un'usura anormale delle scarpe;
  • un disturbo della statica plantare: piedi piatti o piedi cavi;
  • non eseguire lo stretching sportivo;
  • una cattiva alimentazione, troppo acidificante;
  • una dieta troppo ricca di proteine;
  • un cattivo stato di salute dentale;
  • un'idratazione insufficiente;
  • un problema metabolico e di sovrappeso;
  • assunzione di farmaci e in particolare di antibiotici;
  • malattie reumatiche infiammatorie.

La diagnosi

Il medico eseguirà un'indagine eziologica (individuazione delle cause), un esame clinico comparativo ed eventualmente richiederà le analisi del sangue e una visita odontoiatrica.

Poi, seguiranno gli esami complementari:

  • Ecografia muscolo-tendinea;
  • se necessario una risonanza magnetica (MRI), per ricercare le cause associate ed eliminare una rottura parziale;
  • visita podologica e posturale.

Cure e terapie

Ci sono diverse terapie per curare una tendinite del tendine d'Achille.

Unicamente il medico potrà suggerire la terapia migliore secondo il tipo di tendinite riscontrata.

Ogni caso è unico, il medico dispone di moltissimi rimedi che elenchiamo qui di seguito:

  • riposo parziale o totale;
  • impacchi di ghiaccio: è un trattamento essenziale. Si può utilizzare la borsa del ghiaccio, i cold pack gel (ghiaccio sintetico) o del ghiaccio con un massaggio nella zona dolorante. Per essere davvero efficace il ghiaccio deve raffreddare il tendine e quindi applicarlo 10 minuti la mattina e 10 minuti la sera. ATTENZIONE: il freddo può bruciare la pelle: non mettere il ghiaccio a diretto contatto con la pelle;
  • massaggio trasverso profondo (M.T.P.) massaggi particolari che fanno parte della scelta terapeutica della tendinite. Il Chinesiterapista massaggerà i punti dolorosi con il pollice, facendo brevi e precisi movimenti e insistendo per 2/6 minuti sulle parti doloranti. Questi massaggi possono essere ripetuti per 3 o 4 volte alla settimana;
  • la kinesiterapia o fisioterapia-elettroterapia;
  • antinfiammatori locali;
  • trattamenti generali: allopatia, omeopatia, fitoterapia;
  • la mesoterapia;
  • infiltrazioni e altre iniezioni di tipo PRP  http://www.irbms.com/prp-et-tendinopathies-membre-inferieur;
  • l’osteopatia specifica e generale;
  • le onde d'urto extracorporee;
  • indossare una talloniera;
  • se necessario, le stecche;
  • la rieducazione posturale globale;
  • un regime alimentare specifico;
  • nel caso in cui i tendini non rispondano adeguatamente al trattamento riabilitativo, si fa ricorso ad un intervento chirurgico.

La ripresa dell'attività sportiva

Dopo la scomparsa del dolore e dopo aver eliminato la causa, si può riprendere a praticare sport.

La ripresa sarà graduale e limitata solo all'allenamento, «mettendo alla prova» il tendine.

Per facilitare la ripresa può essere utile uno strapping di sostegno o un tutore.

Consigli del professionista dell’IRBMS: prima di riprendere l'attività sportiva è meglio consultare un podologo sportivo per farsi consigliare sul tipo di scarpe da acquistare e se è il caso di indossare plantari ortopedici.  Si consiglia di bere regolarmente perché il tendine d’Achille è molto sensibile alla disidratazione.

Prima di ogni attività fisica bisogna eseguire il riscaldamento, aumentare gradualmente l'intensità dello sforzo ed eseguire lo stretching sopratutto al termine dello sforzo fisico.

L'applicazione del freddo dopo l'allenamento apporta sempre un enorme beneficio. 

Conclusione

La tendinite del tendine d’Achille è frequente e riguarda tutti gli sportivi.

La migliore prevenzione è una buona conoscenza dei fattori di rischio.

Non sovraccaricare sul dolore del tendine d’Achille.

Docteur Patrick Bacquaert

Médecin chef de l'IRBMS

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