Proteggersi dal sole

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Che cos'è la radiazione solare?

La radiazione solare corrisponde a tutte le onde elettromagnetiche emesse dal sole.

La radiazione solare si divide in più raggi (UV-A, UV-B e UV-C). I raggi UV-C sono totalmente filtrati dall'atmosfera e non raggiungono la superficie terrestre. I raggi sono classificati in funzione della loro quantità di energia fornita e del loro potere di penetrazione nella pelle:

  • x UV-A: rappresentano circa il 95% dei raggi Ultravioletti (UV) che raggiungono la superficie terrestre,   possono penetrare negli strati profondi della cute (derma), sono responsabili dell'effetto abbronzatura immediata e inoltre, favoriscono l'invecchiamento precoce della pelle e la comparsa di rughe.
  • x UV-B: questi raggi restano negli strati superficiali della cute (epidermide) e questo li rende   protagonisti di scottature, favorendo invecchiamento della pelle e la comparsa di cancri cutanei. 

Su quali superfici la radiazione solare riflette maggiormente?

I raggi solari riflettono maggiormente su:

  • la neve (70 /80%);
  • le superfici bianche: 20 / 40%);
  • la sabbia (15 / 20%).

E più moderatamente su:

  • l'acqua (5 / 10%),
  • terreni scuri (3% su erba)

In quali condizioni lo sportivo vi è esposto?

1 - condizioni estreme: sole d'alta quota, neve e sole tropicale;

2 - condizioni importanti: sole mediterraneo, immobilità;

3 - condizioni medie: zone temperate, attività sportiva;

4 - condizioni deboli: luce del giorno senza sole diretto.

Il sole è benefico solo con moderazione.

Il sole provoca la sintesi cutanea di vitamina D, aumenta la capacità del sistema immunitario, ha effetti terapeutici benefici sulla costruzione delle ossa, sulla vitalità e sull'umore.Tuttavia, troppo sole può provocare un eritema (o colpo di sole) causato per l'85% dai raggi UV-B e dal 15% dai raggi UV-A.L'abbronzatura è una naturale protezione contro i raggi Ultravioletti (UV) ma secondo il tipo di pelle questa protezione non è sufficiente. I raggi UV-A e UV-B causano danni al DNA nelle cellule del derma e dell'epidermide della cute e possono provocare la comparsa di cancri. Inoltre, i bambini sono meno adatti a proteggersi naturalmente dal sole. A lungo termine, l'invecchiamento della pelle è accelerato dall'esposizione solare evidenziando delle rughe tipiche (Eliodermia o invecchiamento cutaneo fotoindotto).

Fotoprotezione naturale

Esistono 6 fototipi classificati in base alla quantità di melanina sulla pelle. Ogni fototipo offre una protezione naturale ai raggi solari. Più la pelle è bianca e minore è la capacità di proteggersi naturalmente dal sole.

Il quadro giuridico in Francia

Una normativa europea (NF 13758-1 e -2) ha definito delle regole di produzione e di comunicazione destinate alle case produttrici di abbigliamento con "protezione solare".

Per i prodotti destinati ad adulti e bambini, l'UPF (Ultraviolet Protection Factor) da utilizzare in un tessuto deve essere superiore a 40. Questi prodotti devono coprire le spalle fino a 3/4 delle braccia.

Una t-shirt UPF 40+ (per giovani e adulti) lascia passare il 5% dei raggi UV-A e il 3% dei raggi UV-B. Per l'UPF 50+ (per baby), il tessuto lascia passare il 5% dei raggi UV-A e il 2% dei raggi UV-B.

Dovrà essere applicata un'etichetta all'indumento spiegando i pericoli del sole e precisando che:
unicamente le parti coperte sono protette;
la protezione assicurata dal prodotto può diminuire con l'usura o se il tessuto è bagnato è più permeabile ai raggi UV;
le zone esposte al sole devono essere protette con una crema per protezione solare;
evitare un'esposizione prolungata anche con la protezione solare, sopratutto nella fascia oraria compresa tra le 11:00 e le 16:00".

La normativa differisce per zona geografica

  • Lo spettro solare per la normativa australiana è differente rispetto a quella americana, francese, cinese: i metodi di valutazione sono quindi diversi.
  • La comunicazione differisce: negli Stati-Uniti e in Australia la protezione minima richiesta è di UPF 15, in Europa e in Cina è di UPF 40+.
  • L'indice di protezione riguarda unicamente la normativa europea e cinese. Non esiste un indice di protezione imposto nella normativa americana e australiana (per quest'ultima unicamente sul tessuto). In certe zone geografiche, alcuni prodotti, come canotte o costumi da bagno, sono venduti rivendicando la protezione solare.

Decathlon ha scelto di rispettare le regole della normativa europea applicabili alla produzione e alla comunicazione in tutte le zone doganali.

Stéphanie Mouragues
Responsabile del prodotto
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